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DRAGONI - COUPE INTERNATIONALE DE BRETAGNE
DRAGONI - COUPE INTERNATIONALE DE BRETAGNE
si è conclusa con la vittoria del russo Anatoly Loginov (2,1,3,2,4 tot 12 pt) la Coupe Internationale de Bretagne, che si è svolta a Douarnenez (Francia) dall'1 al 3 maggio 2010. Secondo l'inossidabile Poul Richard Hoj Jensen (12,8,1,3,1), che ora vive per metà del suo tempo ad Antigua, e terzo Louis Urvois (3,12,9,4,2). Seguono altri 54 classificati, nessun italiano.

Solent o non solent ? Questo è il problema
Nordest a Douarnenez oggi. Il che significa della luce, ma un sottofondo di aria fredda. Molto fredda. Il problema del giorno, questa mattina sui pontoni, era: bisogna mettere il solent o conservare il genoa ? In rivincita, nessuna esitazione per infilare il berretto in questa ultima giornata della Coppa di Bretagna, vinta dall'equipaggio russo di Annapurna.

Un giovanotto di 83 anni
Creato nel 1929 da Johan Anker, un architetto navale norvegese, il Dragone non ha ancora svelato tutti i suoi segreti. Per provarlo, i dubbi mattutini dei 57 equipaggi coinvolti nella Coippa di Bretagna dei Dragoni, preludio al Grand Prix Dragon che comincerà mercoledì 5 maggio con una previsione di 90 barche alla partenza.
Il Solent è quel braccio di mare che separa l'isola di Wight dall'Inghilterra. Ma è anche una picvcola vela di prua, di taglia intermedia fra il genoa e l'o.r.c., che occupa quasi tutto il triangolo di prua, compreso fra lo strallo e l'albero. E, tenuto conto delle condizioni del giorno, più di 20 nodi da Nord Est, questa scelta intrigava non poco questa mattina a Tréboul. “A partire da 17 nodi il solent non è poi così male” spiegava Tanguy Ravac’h, in regata su FRA 341 con Jo Varoqui e Anne Crespy. “Ma ci vuole il mare piatto e come ieri era un po' come essere in una lavatrice (che vuol dire un mare un po' agitato), bisogna vedere … Con ventone questa piccola vela di prua permette di fare una bolina migliore e di virare più alla svelta, ma siccome è nuovo a bordo dei Dragoni non ne conosciamo ancora i limiti”. “Gli stranieri non ci credono” aggiunge Anne Crespy “sono più pesanti di noi e il solent è più efficace con equipaggi leggeri”.
Gwen Chapalain che fa equipaggio con Louis Urvois et Xavier Rohart su FRA 395 ha optato per il solent “Il Comitato ha spostato la linea, sarà più vicina al fondo della baia, con il vento che viene da terra il mare sarà più piatto”.

Molti i talenti
Questa difficile classe dei Dragoni riunisce dei regatanti che fanno esplodere i contatori in termini di titoli, di medaglie e di esperienza. Il più celebre è il Campione del Mondo 2009, il norvegese Poul Richard Hoj-Jensen che, a 63 anni, cumula una medaglia d'argento ai Giochi Olimpici in Messico nel 1968 e 200 titoli internazionali … Naviga su Danish Blue (GBR 745) e ha conquistato il secondo gradino del podio della Coppa di Bretagna.
Ma se gli Scandinavi, fin dalla creazione del Dragone, sono sempre stati in vetta alla classe, l'arrivo in forza dei russi cambia un po' la situazione. A cominciare dall'equipaggio di RUS27 (Annapurna) con Anatoly Loginov molto in forma sull'acqua fin dall'inizio delle ostilità, vincitore della Coppa di Bretagna. Anche se nuovo arrivato nella classe, è già l'uomo da battere: secondo all'Open de France, secondo al Grand Prix Petit Navire 2009, quarto al Campionato del Mondo, terzo alla Gold Cup … Il giovane russo è anche il leader della Ranking List Internazionale della classe Dragone.
Il tedesco Thomas Müller su Sinewave, GER 996, è quanto a lui il secondo della Ranking List Internazionale. A bordo con lui Vincent Hoesch, triplo campione del mondo.
Un altro nuovo arrivato nella classe potrebbe far parlare di sé; si tratta di Lawrie Smith, un rinomato inglese che si è fatto valere su tutti gli oceani e in particolare nella Whitebread. Navida su GBR 751. E bisogna guardare con occhio attento l'equipaggio francese di Louis Urvois, FRA 395. Profeta in patria, il pimpante settuagenario sale sul terzo gradino del podio della Coppa di Bretagna.
“Era sportivo anche oggi” spiegava Jean Gabriel Le Cléac’h, presidente del Comitato di Regata “Il vento di Nord-Est era freddo e c'erano delle raffiche di 23/24 nodi. Ma noi abbiamo avuto due belle prove oggi. E, dopo cinque prove portate a termine, questa Coppa di Bretagna finisce in apoteosi”.
Antonio Viretti
Stampa  Segnala ad un amico10/05/2010 17.33.21 [315]
 

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